Corse Clandestine – le 5 tappe del Mondiale di Formula 1

Corse Clandestine – Bidimedia

Corse Clandestine – Come ogni anno il Mondiale di Formula Uno fa la tappa qui su Bidimedia.
Differentemente dai circuito classico della F1, qui la Ferrari riesce a strappare notevoli vittorie alle altrimenti incontrastate dominatrici Mercedes.

Si sono corse 5 tappe, vediamole una per una.

Corse Clandestine – A Milano, la Ferrari riesce a percorrere ben due km in più (38,9 km contro 36,9)  rispetto alla rivale Red Bull (che di rosso ha solo il nome). Entrambe si sono affidate a piloti dal profilo sostanzialmente simile, che in passato avevano corso ben poco ma che sono piuttosto famosi in città.

Terza piazza, sorprendentemente, per le Force India, che si fermano a solo 15 km. Probabilmente, però, la loro esperienza in gara sarà utilissima in occasione del secondo turno.

Quarta, nettamente staccata, la Toro Rosso. Il candidato, molto chiuso in se stesso, ha percorso solo 4,1 km.

 

Gara più scontata, almeno per il primo turno, a Roma.
Qui la Force India sfrutta le difficoltà pregresse di Red Bull e Ferrari per piazzare un ottimo 29,3 km. Più avvincente la gara per la seconda posizione: alla fine la Ferrari, grazie ad una guida piuttosto radicale e spericolata, riesce a piazzarsi davanti le Red Bull (che qui correvano con due vetture simili ma non identiche). La Ferrari termina con 24 km, superando la prima Red Bull di 3 km (20,9 km). Più staccata, per via della tendenza a stare sempre al centro della pista, la seconda Red Bull: 17,5 km.

Anche qui il pilota della Toro Rosso, un tempo appartenente alla Ferrari, arriva ultimo: i suoi 5,5 km sono comunque un buon risultato viste le difficoltà a schierarsi in griglia.

 

Ritornando nel Nord Italia, nel GP di Torino la Ferrari vince piuttosto facilmente, pur lontana dallo sperato risultato dei 50 km. Si ferma infatti poco sopra i 41 km.

Nettamente più staccata la Force India, che conclude comunque con un ottimo risultato: 28 km.
Lotta simbolica per il terzo posto tra la Red Bull (le cui forze in questo caso si sono divise addirittura in tre piloti) e la Toro Rosso. A prevalere è il candidato amante del nord: 9,2 km contro i 7,2 km del candidato che adora passare un po’ di tempo in fabbrica.

 

Situazione simile a Bologna, dove la Ferrari è in testa con 46,6 km, staccando nettamente Red Bull (23,1 km) e Force India (17,2 km).

I cronometristi, però, sono stati pochi e non sempre precisi, per cui ci potrebbero essere degli errori ma non tali da pregiudicare la vittoria del pilota del Cavallino Rampante.

 

Scendendo a Napoli, invece, assistiamo ad una incredibile vittoria del candidato della Toro Rosso. In questo circuito particolarmente favorevole al pilota locale (che ha avuto modo di esercitarsi negli ultimi 5 anni) la Toro Rosso termina con 38,9 km, finendo quasi con il doppiare i candidati più vicini.
La Red Bull si ferma infatti dopo aver percorso solo 21,5 km. Ancora peggio per la scuderia Ferrari: 19,1 km.
Ancora più staccate e fuori dal podio le Force India: i km percorsi sono solo 15,7.

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