Elezioni Comunali 2016: domenica si vota in Friuli Venezia Giulia

Piccolo turno elettorale in Friuli Venezia Giulia il 23 ottobre, con eventuale ballottaggio il 6 novembre.

Le elezioni, fuori dal tradizionale turno primaverile, si terranno in quattro comuni: Monfalcone e Ronchi dei Legionari in provincia di Gorizia e Codroipo e Nimis in quella di Udine. Nei primi due si vota in quanto le amministrazioni erano state prorogate in vista del referendum per la fusione dei comuni, poi fallito, così come a Codroipo. A Nimis si torna alle urne perché l’unico candidato presentatosi a giugno non riuscì a portare al voto la maggioranza assoluta degli elettori. Il ballottaggio potrebbe interessare Monfalcone e Codroipo, entrambi sopra i 15.000 abitanti.

Monfalcone è il centro più rilevante, oltre 28.000 abitanti, quinta città della Regione e il più importante centro industriale. La città viene governata del centrosinistra dal 1993.

Il sindaco uscente, Silvia Altran, si presenta con l’appoggio di quattro liste: il Partito democratico, Sinistra per Monfalcone (Rifondazione comunista, Verdi, Possibile, indipendenti e ciò che resta di Sel dopo la sua frantumazione), Responsabilmente per la città (una civica di cattolici progressisti già presente in consiglio comunale) e la civica La nostra città, animata dal presidente della provincia uscente, un renziano in rotta con il Partito regionale.

A destra viene riproposta Anna Cisint che fu sconfitta cinque anni fa e che, all’epoca indipendente, oggi si presenta sotto le bandiere della Lega in una coalizione di sette liste, con Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e quattro civiche.

Il Movimento 5 Stelle, dopo una feroce battaglia interna che ha visto la parte soccombente poi disimpegnarsi in campagna elettorale, candida Elisabetta Maccarini, non molto conosciuta in città. A chiudere le candidature Suzanna Kulier, con la lista Alternativa per Monfalcone, ex consigliera comunale molto votata di Forza Italia, in scontro aperto con il suo ex partito.

Oltre ai tradizionali temi presenti in tutte le tornate comunali, particolarmente viva è la questione della presenza degli immigrati (il 20% della popolazione, la maggioranza provenienti dal Bangladesh, lavoratori dell’indotto Fincantieri). Nonostante in tutti questi anni non ci siano stati episodi criminosi o tensioni razziali, la Lega cavalca con forza i temi anti immigrati, forse perfino con troppa foga, tanto da alienarsi le simpatie dell’elettorato “moderato”. La città, in questi anni, ha vissuto degli effetti della crisi, specie sul piano occupazionale, e l’amministrazione si è concentrata sulle politiche sociali in difesa dei colpiti dalla crisi. Oggi ci sono dei timidi segnali di ripresa ma il rapporto tra la città e il suo tessuto industriale, in particolare Fincantieri, appare ancora problematico.

I sondaggi, più o meno veri, che girano, raccontano di un sindaco uscente in leggero vantaggio. Si vedrà se la crisi e il suo scontento colpiranno il governo in carica, se i toni alla Salvini della destra funzioneranno o meno, e quanto peserà l’elettorato grillino che si presenta con una candidata che appare assai poco competente.

Mio modestissimo parere: Centrosinistra vincente di quattro, cinque punti al ballottaggio.

L’altra città che accende l’interesse della politica regionale è Codroipo, secondo centro della provincia di Udine, espugnata dal centrodestra cinque anni fa. Qui, dopo un certo travaglio, la destra ricandida l’uscente Fabio Marchetti, mentre il centro sinistra, compatto, candida Alberto Soramel, fuori dagli schieramenti un civica che candida Graziano Ganzit.

Il mio pronostico: conferma centrodestra.

A Ronchi dei Legionari il sindaco uscente, che non può più ricandidarsi, ha rotto con il Pd, candidando il suo vice, Livio Vecchiett, sostenuto da alcune liste civiche nelle quali si sono imboscati esponenti della destra locale che ufficialmente non partecipa alle elezioni. Il Pd, con il resto del centrosinistra, candida l’assessore alle politiche sociali Enrico Masarà, si presentano, inoltre, i grillini, l’eterno candidato di Rifondazione comunista e una civica.

Pronostico: Centrosinistra.

A Nimis, per finire, comune di 1700 anime, da un candidato solo a giugno sono passati a tre, in liste a metà strada tra il civico e il politico.

La politica regionale si attende di capire da queste elezioni le tendenze elettorali del territorio. A sinistra, dopo la disastrosa tornata elettorale di giugno, con le sconfitte di Trieste e Pordenone, si spera nella conferma di Monfalcone e Ronchi e di riprendersi Codroipo, a destra si auspica il colpaccio nella città dei cantieri, per passare così dalla parte dei favoriti per le prossime elezioni regionali del 2018.

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