Sondaggi d’America – Trump e Clinton ad un passo dalla vittoria

Elezioni USA – Trump e Clinton favoriti

Salve amici. La settimana che sta per finire è stata molto importante. Per quanto riguarda i democratici, Hillary Clinton si sta avvicinando sempre più alla nomination. Riguardo la sfida repubblicana, invece,  Donald Trump ha trionfato nel voto del Nordest e ora potrebbe benissimo raggiungere i famosi 1237 delegati. C’è preoccupazione nel campo di Ted Cruz, il quale ha reagito con una scelta parecchio inusuale.

Cominciamo dai repubblicani. 5 vittorie importantissime per Trump negli stati del Nordest americano.

CONNECTICUT

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Risultati per contea:

CT-R

DELAWARE

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MARYLAND

MDR

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PENNSYLVANIA

PAR

Oltre ai 17 delegati statali, sono stati assegnati a Trump 31 dei 54 delegati eletti nei distretti. 5/54 per Cruz, 3/54 per Kasich. 15 delegati ancora sono incerti.

Risultati per contea:

PA-R

RHODE ISLAND

RIR

Risultati per contea:

RI-R

Ora un riepilogo sui delegati:

RiepilogoRepNuovo1

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Per guadagnare 1237 delegati, Trump deve aggiudicarsene 240 dei 528 rimasti, cioè il 45,4%.

CalcoloDelRepNuovo

Ora Trump ha molte più possibilità di raggiungere i 1237 delegati e la campagna di Cruz, in evidente difficoltà, vuole riguadagnare attenzione e momentum. Per questo motivo Cruz ha annunciato il nome del suo candidato alla vicepresidenza in caso di vittoria della nomination. L’ultimo candidato a fare ciò è stato Reagan nel 1976 , ma non finì bene per lui, in quanto Gerald Ford vinse la nomination.

La candidata alla vicepresidenza di Cruz è Carly Fiorina, ex CEO di HP, già candidata per la nomination. La Fiorina è stata in grado di tenere testa a Trump in alcuni dibattiti televisivi ed è popolare nella base repubblicana. Il suo home-state è la California (stato cruciale) anche se perse la sfida del 2010 per il Senato in questo stato di ben 10 punti. Quindi è una buona scelta per la base repubblicana, ma facilmente vulnerabile nelle elezioni generali.

cruzfiorina

Il 3 maggio si voterà in Indiana. Stato cruciale. Cruz deve vincere assolutamente per rimettere in piedi la sua campagna. Trump può raggiungere i 1237 delegati anche senza la vittoria in Indiana, come vedremo più tardi, ma una vittoria in questo stato lo lancerebbe sicuramente verso la vittoria.

La nostra previsione vede Trump avanti di 7 punti su Cruz: 43,1% contro il 36% del senatore del Texas, con Kasich (che non farà campagna in Indiana per favorire Cruz) al 21%. 30 delegati andranno al vincitore dello stato e 27 (3 per ognuno dei 9 distretti) andranno al vincitore del distretto. Proprio ieri il governatore dell’Indiana Mike Pence ha annunciato che voterà per Cruz. Endorsement importante, anche se c’è da dire che il governatore ha espresso elogi per Trump.

Trump può vincere anche senza l’Indiana dato che ha bisogno di 240 delegati.

Anche senza una vittoria in Indiana a livello statale, Trump vincerebbe in almeno 3/4 distretti, guadagnando 9/12 delegati. Togliendo 9 delegati, da 240 scendiamo a 231.

Il 10 maggio si voterà in Nebraska e West Virginia. Cruz è il grande favorito per vincere tutti i delegati del Nebraska, ma Trump è nettamente favorito in West Virginia, dove molto probabilmente vincerà 31 o 34 delegati sui 34 a disposizione. Togliendo 31 delegati, da 231 scendiamo a 200.

Il 17 maggio e il 24 maggio si voterà, rispettivamente, in Oregon e Washington. Stati proporzionali, dove Trump vincerà almeno 27 dei 72 delegati a disposizione. Quindi da 200 scendiamo a 173.

Gli ultimi 5 stati voteranno il 7 giugno. In New Jersey, Trump vincerà e guadagnerà 51 delegati. Il magnate è invece nettamente sfavorito in Montana e South Dakota (0 delegati per Trump). Il New Mexico è uno stato proporzionale, quindi Trump vincerà almeno 10 dei 24 delegati a disposizione. Da 173 scendiamo a 112.

Il 7 giugno si voterà anche in California, dove Trump è il grande favorito. 13 delegati andranno al vincitore dello stato, quindi da 112 scendiamo a 99. Il vincitore in ognuno dei 53 distretti congressuali guadagnerà 3 delegati. Quindi Trump avrebbe bisogno di vincere in 33 dei 53 distretti per raggiungere 1237 delegati, il che è possibile.
Inoltre c’è da considerare la presenza di 34 delegati “uncommitted” che potrebbero sostenere il magnate.

 

Ora passiamo ai democratici. 4 vittorie per la Clinton, 1 vittoria per Sanders, il quale ha ammesso di non avere possibilità di vittoria ma che vuole comunque andare avanti per influenzare la piattaforma del partito.

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Un riepilogo sui delegati:

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Per vincere la nomination, la Clinton ha bisogno solamente di 194 delegati sui 1169 rimasti a disposizione, ovvero il 16,6%.

CalcoloDelDemNuovo

Per oggi è tutto. Torneremo ad aggiornarvi martedì con le nostre previsioni finali per entrambi i partiti sull’Indiana.

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