Sondaggi d’America /132 – Trump e Sanders stravincono in New Hampshire, Rubio in difficoltà. Christie, Fiorina e Gilmore sospendono le candidature. Stanotte dibattito repubblicano.

Martedì 9 febbraio si sono tenute le primarie in New Hampshire. Oggi riporteremo i risultati e cercheremo di analizzarli.

Cominciamo dai repubblicani:

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Donald Trump ha vinto nettamente le primarie del New Hampshire, staccando di circa 20 punti il secondo arrivato, John Kasich, il quale ha a sua volta preceduto i vari Rubio, Bush e Christie nella sfida per posizionarsi come miglior candidato dell’establishment in New Hampshire.

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Risultati per contea:

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Grandissimo risultato per Donald Trump, il quale, nonostante la sconfitta in Iowa, ha vinto e convinto in New Hampshire.

La seconda posizione è di John Kasich. Il governatore dell’Ohio, moderato, che, in un anno dove il populismo fa da padrone, ha scelto di impostare la sua campagna su un messaggio di speranza, è riuscito a battere la concorrenza di Bush, Rubio e Christie per essere il miglior candidato dell’establishment in New Hampshire. I prossimi due stati prima del Super Tuesday, South Carolina e Nevada, saranno importanti: dovrà dimostrare di essere un buon candidato anche in territori (il Sud) ostili a candidati moderati come lui.

Terza piazza per Ted Cruz. Buon risultato per il Senatore del Texas in uno stato a lui ostico come il New Hampshire. Ora dovrà difendere la sua seconda piazza in South Carolina e cercare di avvicinarsi il più possibile a Trump nel “Palmetto State”.

Segni di vita per Jeb Bush, il quale ha guadagnato la quarta posizione, battendo il suo ex pupillo Rubio. Bush ha dato un segnale importante ai donatori e all’establishment repubblicano e se riuscirà a battere sia Rubio che Kasich in South Carolina allora potrebbe riguadagnare il titolo di candidato dell’establishment. Il South Carolina è uno stato amichevole ai Bush, Rubio non è in forma, Kasich non è un candidato ideale per il South Carolina. Ciò potrebbe aiutare Bush a guadagnare una fondamentale terza posizione nello stato.

Il grande sconfitto è stato Marco Rubio, seriamente danneggiato dalla performance del dibattito di sabato scorso. Parlando ai sostenitori, Rubio ha ammesso di aver avuto una cattiva performance nel dibattito e ha promesso che ciò non accadrà più. Il suo obiettivo ora è posizionarsi come il migliore candidato dell’establishment in South Carolina per poi fare un buonissimo risultato in Nevada, stato amichevole per lui. Ha incassato l’appoggio del popolare Senatore del South Carolina Tim Scott e di un rappresentante dello stato ed è facile ipotizzare che senza il disastroso dibattito avrebbe guadagnato la seconda posizione in New Hampshire ottenendo buonissimi numeri in South Carolina.

Sesta posizione per Chris Christie, il quale ha sicuramente guadagnato qualcosa dopo il dibattito di sabato, ma ha fallito il suo obiettivo (battere gli altri governatori). Christie ha deciso di ritirarsi dalle primarie repubblicane.

Settimo posto per Carly Fiorina, la quale ha sospeso la sua campagna presidenziale.

Ottavo posto per Ben Carson. Il neurochirurgo andrà avanti almeno fino al South Carolina, ma ormai la sua campagna sta fallendo. Pessima prova per

 

Ritornano i nostri aggiornamenti sul voto nazionale e sulle primarie del South Carolina.

NAZIONALE:

Stime di consenso (ultimo aggiornamento: 11 febbraio): Trump 40,4%, Cruz 20%, Rubio 12,9%, Carson 10,2%, Bush 7,1%, Kasich 3,1%, Altri 2,8% (la somma dei risultati non corrisponde a 100 a causa della presenza di Christie, Fiorina e Gilmore nel nostro modello, i quali non saranno più un fattore quando entreranno sondaggi più recenti)

Vantaggio: Trump + 20,4% su Cruz

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Come potete vedere nel grafico, Trump comincia a riguadagnare quanto perso dopo l’Iowa. Crollo per Rubio, buon momento per Bush.

SOUTH CAROLINA (20 febbraio):

Stime di voto (ultimo aggiornamento: 12 febbraio): Trump 38,3%, Cruz 18,5%, Rubio 14,6%, Bush 13,6%, Kasich 9,5%, Carson 5,5%, Altri 0%

Vantaggio: Trump + 19,8% su Cruz

Delegati (29 a chi vince, 3 a ogni vincitore nei singoli distretti (7 x 3 = 21)) : Trump 29, Distretti 21

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NEVADA (23 febbraio):

Non ci sono sondaggi per fare una previsione.

Ora un riepilogo sui delegati. Il Partito Repubblicano ha chiarito che dei 165 delegati riservati ai leader di partito (RNC), solo 15 non dovranno sostenere un candidato, mentre i rimanenti 150 (3 per stato) verranno regolarmente allocati a seconda del voto popolare.

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Ora passiamo ai democratici:

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Grande vittoria per Bernie Sanders, il quale ha staccato la Clinton di oltre 20 punti, superando il 60%.

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Il 20 febbraio si terranno i caucus democratici in Nevada, il 27 febbraio si terranno le primarie democratiche in South Carolina (i repubblicani invece terranno le primarie in South Carolina il 20 febbraio e i caucus in Nevada il 23 febbraio).

Bernie Sanders, fresco di una vittoria importante in New Hampshire, potrebbe portare avanti il momentum fino al Nevada. In Nevada ci sono caucus, non primarie, e ciò dovrebbe favorire il Senatore del Vermont. Con una vittoria in Nevada, Sanders potrebbe dare più slancio al suo momentum e limitare i danni in South Carolina (stato non amichevole) per poi fare bene nel Super Tuesday (secondo i media, la campagna di Sanders cercherà la vittoria in 5 stati del Super Tuesday: Vermont, Massachusetts, Minnesota, Colorado e Oklahoma). C’è da ricordare che, nonostante il vantaggio del caucus, Sanders ha difficoltà tra le minoranze e in Nevada ci sono molti latinos che potrebbero favorire la Clinton. Per porre rimedio, Sanders si è incontrato con il reverendo Al Sharpton, leader della comunità di colore in America.

Hillary Clinton doveva limitare i danni in New Hampshire, ma non ci è riuscita. Inoltre ha ammesso di avere problemi con gli elettori giovani, i quali hanno scelto Sanders con ampissimo margine. La Clinton, sicura di una vittoria in South Carolina, deve vincere anche in Nevada (che vota prima del South Carolina) in modo da stoppare il momentum di Sanders.

Ritornano i nostri aggiornamenti sul voto nazionale, sui caucus del Nevada e sulle primarie del South Carolina.

NAZIONALE:

Stime di consenso (ultimo aggiornamento: 11 febbraio): Clinton 52,9%, Sanders 42,6%, Altri 4,5%

Vantaggio: Clinton +10,3% su Sanders

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NEVADA (20 febbraio):

Stime di voto (ultimo aggiornamento: 10 febbraio): Clinton 50%, Sanders 50%, Altri 0%

Parità tra Clinton e Sanders

Il sistema è identico a quello dei caucus democratici dell’Iowa. Non verranno riportati i voti reali, ma i delegati eletti da ogni caucus alle convenzioni locali. Le persone che sceglieranno un determinato candidato (o l’opzione Uncommitted) che si ferma al di sotto del 15% potranno scegliere di sostenere un candidato che abbia ottenuto almeno il 15%.

SOUTH CAROLINA (27 febbraio):

Stime di voto (ultimo aggiornamento: 28 gennaio): Clinton 68,8%, Sanders 29%, Altri 2,1%

Vantaggio: Clinton + 39,8% su Sanders

Delegati (11 a chi vince, 35 a ogni vincitore nei singoli distretti (1 distretto assegna 3 delegati, 1 ne assegna 4, 4 ne assegnano 5, 1 ne assegna 8): Clinton 11, Distretti 35

Ora un riepilogo sui delegati.

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Stanotte si terrà il nono dibattito repubblicano a Greenville, South Carolina. Il dibattito, trasmesso dalla CBS News, si terrà alle ore 21:00 locali (le 03:00 in Italia).

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Donald Trump dovrà fare ciò che ha fatto fino ad ora: controllare. Un dibattito importante per Ted Cruz, il quale deve conservare la seconda posizione in South Carolina e cercare di avvicinarsi a Trump. Dibattito fondamentale per Marco Rubio, il quale dovrà riguadagnare il momentum perso dopo la disastrosa performance di sabato scorso. Dibattito fondamentale anche per Jeb Bush e John Kasich, i quali vogliono diventare la scelta numero 1 dell’establishment. Ben Carson avrà bisogno di grandi momenti per ritornare in corsa.

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