Sondaggi d’America /121 – Stanotte il terzo dibattito democratico. Resoconto del quinto dibattito repubblicano.

Salve amici. Stanotte, alle ore 20.00 locali (02.00 in Italia) si terrà il terzo dibattito tra i candidati democratici. Il dibattito si terrà al St. Anselm College di Goffstown, New Hampshire, e verrà trasmesso dalla ABC.

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Situazione stabile nei sondaggi, ma nei giorni scorsi la campagna di Sanders è stata sotto i riflettori per l’accusa di aver compiuto un’intrusione nel file con dati ed informazioni private della campagna di Hillary Clinton. Il Partito Democratico ha deciso di bloccare l’accesso al database del Partito (che contiene la lista degli elettori, quindi molto utile per i candidati) alla campagna di Sanders, dichiarandosi pronto a consentirgli di nuovo l’accesso al database dopo la cancellazione completa dei dati privati della Clinton. Sanders ha licenziato il funzionario che ha avuto accesso ai dati e proprio ieri il Partito ha trovato un accordo con la campagna di Sanders, la quale potrà avere nuovamente accesso alla lista degli elettori.

Ora vi proponiamo i dati delle medie RCP con dei grafici che mostrano i trend dei candidati. La Clinton continua ad avere un buon vantaggio a livello nazionale e in Iowa. In New Hampshire, Sanders è nuovamente in testa, dopo essere stato sorpassato dalla Clinton a metà novembre.

NAZIONALE: Clinton 55,9%, Sanders 31,1%, O’Malley 3% – Vantaggio Clinton: 24,8%

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IOWA: Clinton 52,7%, Sanders 35%, O’Malley 5,1% – Vantaggio Clinton: 17,7%

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NEW HAMPSHIRE: Sanders 48%, Clinton 43,8%, O’Malley 3,5% – Vantaggio Sanders: 4,2%

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Passiamo ad analizzare il quinto dibattito repubblicano. Molti candidati hanno avuto buoni momenti e quindi è difficile indicare un vincitore. Secondo il focus group di Fox News, i migliori sono stati Ted Cruz e Chris Christie. Buoni momenti anche per Marco Rubio, Donald Trump, Rand Paul e Jeb Bush.

Ted Cruz è stato protagonista di vari confronti diretti con Marco Rubio sul tema dell’immigrazione e sulla politica estera. Per quanto riguarda il primo tema, Cruz ha accusato Rubio di aver lottato per garantire l’amnistia e per non rafforzare i confini. Rubio ha risposto affermando che Cruz in realtà sostiene la legalizzazione per le persone che si trovano illegalmente negli Stati Uniti.

Per quanto riguarda la politica estera, Cruz ha affermato che rovesciando Assad, l’ISIS prenderà il sopravvento in Siria e che quindi ci saranno nuovi rischi per l’America. Rubio ha affermato che gli Stati Uniti, qualche volta, dovrebbero lavorare anche con governi “non ideali”, ma allo stesso tempo ha bollato Assad come un “dittatore anti-americano”.

Chris Christie ha dato una stoccata ai senatori presenti sul palco, accusandoli di creare polemiche inutile ed è stato molto falco sulla politica estera, tanto che Rand Paul (attaccato anche da Marco Rubio) ha affermato che se qualcuno vuole un candidato che scateni la terza guerra mondiale, Christie è l’uomo giusto.

Anche Jeb Bush ha mostrato segni di vita, principalmente attaccando Trump, accusandolo di mancanza di serietà, di essere un candidato del caos ed ha criticato fortemente, tra gli applausi, il fatto che Trump insulti gli altri candidati.

Ha tenuto bene anche Donald Trump, che ha difeso le sue proposte, anche quelle apparse come più “radicali” (vietare l’ingresso ai musulmani negli Stati Uniti, chiudere internet per il rischio terrorismo) e che ha ribadito che non correrà come indipendente in caso di sconfitta nelle primarie.

Ci sono stati ben 5 sondaggi nazionali interamente svolti dopo il dibattito, mentre per quanto riguarda i singoli stati, è uscito un solo sondaggio della OpinionSavvy (interamente post-dibattito) sul South Carolina, che mostra Trump in testa con il 28%, seguito da Cruz con il 21% e Rubio con il 12%. Bush e Carson ottengono entrambi il 10%, seguiti da Christie, che ottiene il 6%, e dalla Fiorina, che guadagna il 5%. Paul ottiene il 3%, Huckabee e Graham fermi al 2%. Infine Kasich e Santorum ottengono l’1% dei consensi.

E’ inoltre uscito un sondaggio del Boston Herald, svolto tra il 13 ed il 17 dicembre, sul New Hampshire, che mostra Trump in testa con il 26%. Vera e propria bagarre alle sue spalle, con Rubio e Cruz al 12%, Christie all’11% e Bush al 10%.  Segue Kasich con l’8%, la Fiorina con il 6%. Carson ottiene il 5%, Paul guadagna il 3%.

Per quanto riguarda i sondaggi nazionali, vi proporremo una media dei 5 sondaggi post-dibattito. Il sondaggio Morning Consult raggruppa Kasich, Huckabee, Santorum, Graham, Pataki e Gilmore sotto la categoria “altri” ed il sondaggio Rasmussen raggruppa gli stessi candidati più Fiorina e Paul sotto la categoria “altri”, quindi per Fiorina e Paul il valore della media sarà limitato ai 4 sondaggi in cui sono stati direttamente inclusi, mentre per gli altri (Kasich, Huckabee, ecc…) il valore della media risentirà soltanto dei 3 sondaggi in cui sono stati direttamente inclusi.

Abbiamo inoltre inserito un confronto con la media del post precedente, che includeva soltanto sondaggi pre-dibattito.

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Come potete notare dalla tabella, continua a guadagnare Trump, che arriva vicino al 35%. In aumento anche Ted Cruz, che stacca Rubio di oltre 5 punti. Continua il pesante calo per Carson, che arriva a perdere quasi 3 punti dopo il dibattito. Bene Bush, che aumenta di oltre un punto e mezzo. Bene anche Christie, che fa registrare il più grande aumento dopo il dibattito. Guadagna un punto anche la Fiorina, rimangono stabili gli altri candidati. Nelle ultime posizioni si nota un buon aumento per Santorum e Graham, che però sarà ininfluente per le loro campagne.

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