Parlamento Italiano – Composizione dei gruppi parlamentari: rispetto all’inizio della legislatura si riducono i numeri delle forze di opposizione, mentre si rafforzano il PD ed alleati di governo

A due anni dalle elezioni politiche i rapporti di forza e la composizione numerica dei raggruppamenti nelle due Aule del Parlamento hanno subito notevoli variazioni: nuove forze politiche (come Ncd) sono venute alla luce, mentre altre  hanno visto diminuire o addirittura scomparire la loro rappresentanza

Riassumiamo dunque la situazione attuale:

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Partito Democratico: da 297 a 310 deputati (+13)

Movimento 5 Stelle: da 109 a 91 deputati (-18)

Forza Italia: da 97 a 70 deputati (-27)

Area Popolare (NCD-UDC): da 0 a 33  deputati (+33)

Sinistra Ecologia Libertà: da 37 a 26 deputati (-11)

Scelta Civica : da 47 a 25 deputati (-22)

Lega Nord: da 20 a 17  deputati (-3)

Per l’Italia – Centro Democratico: da 0 a 13 deputati (+13)

Fratelli d’Italia: da 9 a 8 deputati (-1)

Gruppo misto (Psi, Pli, Maie, ex-M5s): da 15 a 37  deputati (+22)

 

Note: tutte le opposizioni perdono rappresentanza, da M5S a Scelta Civica passando per Lega e SEL, seppure in modo graduale. Forza Italia ha assistito al distacco netto di oltre 1/4 dei suoi parlamentari.

Si rafforzano, invece, le forze di governo, anche grazie alla nascita di Area Popolare e Centro Democratico, assenti a inizio legislatura. Il PD ottiene quasi la maggioranza assoluta dei deputati, mancherebbero appena 6 deputati.

 

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Partito Democratico: da 106 a 113 senatori (+7)

Forza Italia: da 91 a 58 senatori (-33)

Movimento 5 Stelle: da 54 a 36 senatori (-18)

Area Popolare (NCD-UDC): da 0 a 36 senatori (+36)

Per le Autonomie (SVP-PSI-MAIE): da 10 a 19 senatori (+9)

GAL (Grande Sud, Noi Sud, Movimento per la Autonomie, Nuovo Psi, Popolari, Idv): da 10 a 15 senatori (+5)

Lega Nord: da 16 a 12 senatori (-4)

Gruppo misto (SEL, ex-M5S, ex-Lega, Verdi): da 11 a 32 senatori (+21)

Note: come alla Camera, anche al Senato le opposizioni si indeboliscono progressivamente. Il M5S ha perso un terzo del suo gruppo, ancora maggiore il prezzo pagato da Forza Italia con lo scisma di Ncd.  In seguito alla rottura con Tosi si riduce anche la Lega, che ora rischia di scendere sotto la doppia cifra. Scompare il gruppo Scelta Civica, con tutti i suoi senatori in transito verso altri raggruppamenti parlamentari . Raddoppia la rappresentanza del gruppo Per le Autonomie, che appoggia il governo, con una piccola crescita anche per il PD.

 

Considerazioni finali: a differenza dei governi Berlusconi, che vedevano la propria base parlamentare ridursi nel corso degli anni, nella presente legislatura il governo si sta sempre più rafforzando a livello numerico, mentre tra le opposizioni si assiste ad una progressiva erosione e frazionamento della rappresentanza parlamentare.

 

by lokimjup