La Riforma Costituzionale – parte 1: il nuovo Senato

Questo è il primo di tre post dedicati alla riforma della seconda parte della Costituzione presentata dal Governo Renzi. Lo scopo è quello di informare il lettore sulle principali modifiche che tale riforma comporta senza la pretesa di essere esaustivi su ogni singolo punto.

L’iter del DDL di riforma costituzionale, presentato dal Governo Renzi un anno fa, con la conclusione dell’esame degli emendamenti (il voto finale è atteso per i primi di marzo) in seconda lettura alla Camera è giunto alla sua fase finale ed inizia a delinearsi l’impianto definitivo della Riforma, pur potendo ancora il Senato apportare ulteriori modifiche al testo.

La Riforma si articola in due parti principali:

  • La prima ha ad oggetto la modifica del sistema parlamentare con il superamento del bicameralismo perfetto e la previsione di una Camera delle autonomie (o degli enti territoriali).

    Una modifica significativa che va ad incidere inevitabilmente su altri profili (il procedimento legislativo, il Presidente della Repubblica, i decreti legge, le maggioranze qualificate ecc.) e che va ad interessare i primi tre titoli della Seconda Parte della Costituzione.Gli obiettivi del legislatore sono essenzialmente tre: semplificare ed accelerare l’attività legislativa del Parlamento, garantire una maggiore stabilità e governabilità all’esecutivo e , infine, creare un sistema di raccordo e cooperazione anche sul piano legislativo con le Regioni (e in misura minore con gli altri enti locali) superando i limiti funzionali della Conferenza Stato-Regioni, la cui attività è limitata al rapporto col Governo, su un piano amministrativo, restando fuori dal circuito parlamentare;

  • La seconda rivede la Riforma del Titolo V approvata nel 2001 e mira ad eliminare, o almeno a ridurre, il contenzioso costituzionale tra lo Stato e le regioni esploso al seguito della medesima riforma; e lo fa attraverso due sostanziali modifiche all’art.117: 1) l’eliminazione delle materie di competenza concorrente che si risolve in una riespansione della potestà legislativa statale (questa in tali materie non è più vincolata all’enunciazione di principi ma può avere ad oggetto anche norme di dettaglio purché comuni e generali), 2) l’introduzione della cd. “clausola di supremazia” attraverso cui lo Stato potrà legiferare anche nelle materie di competenza esclusiva regionale qualora ravvisi un interesse nazionale o l’esigenza di garantire l’unità economica o giuridica del Paese.

    Da ultimo, ma non meno importante, l’obiettivo di razionalizzazione della spesa decentrata perseguita attraverso la, appena citata, riduzione della potestà legislativa delle regioni, l’eliminazione delle province e ad una maggiore responsabilizzazione dell’autonomia finanziaria di regioni ed enti locali (con l’introduzione dei fabbisogni standard in Costituzione).

Passiamo ora ad analizzare più nel dettaglio alcuni aspetti della riforma:

1.      Il superamento del bicameralismo perfetto:

A)     Il nuovo Senato
B)     Il procedimento legislativo (nel secondo post)

2.      Il Referendum  (nel terzo post)
3.      I Decreti Legge (nel terzo post)
4.      L’elezione del Presidente della Repubblica (nel terzo post)

 

1) Il superamento del bicameralismo perfetto

A. Il nuovo Senato

Mentre la Camera dei Deputati, restando immutata la sua composizione, sarà eletta a suffragio universale e diretto e conserverà la funzione legislativa, la titolarità (esclusiva) del rapporto di fiducia con il Governo e la funzione di indirizzo politico e di controllo dell’operato di quest’ultimo, significative sono le modifiche aventi ad oggetto le funzioni, la composizione e la legittimazione del Senato della Repubblica.

FUNZIONI

Il Senato rappresenta le istituzioni territoriali e le sue funzioni sono così riassunte dal nuovo art.55:

  • funzione di raccordo tra lo Stato e gli altri Enti territoriali costitutivi della Repubblica e tra questi ultimi e l’Unione Europea (il Senato partecipa alle decisioni dirette alla formazione e all’attuazione degli atti normativi e delle politiche dell’Unione europea);

  • funzioni consultive e di controllo politico-amministrativo: “il Senato concorre alla valutazione delle politiche pubbliche e dell’attività delle pubbliche amministrazioni, alla verifica dell’attuazione delle leggi dello Stato nonché all’espressione dei pareri sulle nomine di competenza del Governo nei casi previsti dalla legge” ;

  • concorre all’esercizio della funzione legislativa solo nei casi e nei modi tassativamente indicati dalla Costituzione.

Inoltre il Senato può svolgere attività conoscitive, formulare osservazioni su atti e documenti all’esame della Camera (art.70 comma 7) e può disporre inchieste su materie di pubblico interesse concernenti le autonomie territoriali (art.82)

 

COMPOSIZIONE

Sono presenti 100 senatori di cui

  • 5 nominati dal Presidente della Repubblica tra “cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, letterario, artistico e scientifico (i quali restano in carica per 7 anni)

  • 21 sindaci, uno per ciascuna Regione (e Provincia Autonoma di Trento e Bolzano) eletti dai rispettivi Consigli regionali (e delle Province Autonome di Trento e Bolzano);

  • 74 consiglieri regionali eletti con metodo proporzionale dai rispettivi Consigli regionali (e delle Province Autonome di Trento e Bolzano).

Ciascuna Regione ha diritto ad un numero di seggi in proporzione alla popolazione, ma nessuna Regione (e Provincia Autonomia di Trento e Bolzano) può avere meno di 2 seggi.

La durata della carica di senatore dei consiglieri e sindaci coincide con quella del Consiglio da cui sono stati eletti.

In particolare, facendo riferimento al censimento 2011 la distribuzione dei seggi spettanti alle Regioni e Province Autonome è la seguente:

Lombardia 14
Campania 9
Lazio 8
Piemonte, Sicilia, Veneto 7
Emilia-Romagna, Puglia 6
Toscana 5
Calabria, Sardegna 3
Abruzzo, Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Molise, Umbria, Valle d’Aosta, Prov. Bolzano, Prov. Trento 2

 

Sulcitano

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito. Informazioni | Chiudi