Voci dal Concistoro europeo: il porporato fiorentino è a +6 vescovi sul camerlengo di Genova

Domenica, infatti, toccherà consegnare il proprio voto anche ai vescovi di tutt’Italia, che indicheranno così i 73 delegati italiani presso l’arcivescovado di Bruxelles-Strasburgo.

I conteggi di cui vi riferiamo stasera sono quelli di un vaticanista fra i più illustri e rispettati, il biblista bergamasco Lando Pallio Uccello, che spesso appare sugli schermi della terza rete in una trasmissione serale di approfondimento religioso assai seguita.

In verità, i dati non si discostano poi granché da quelli di cui vi abbiamo raccontato ieri: il favoritissimo cardinale di Firenze, giovane ma alquanto determinato a conquistare anche i delegati europei dopo aver fatto man bassa delle massime cariche di Curia negli ultimi mesi, godrebbe del consenso di 32 fra i vescovi elettori, distaccando di 6 preferenze un rivale comunque agguerritissimo, quel riccioluto camerlengo di Genova (a quota 26) che proprio oggi chiuderà la propria campagna pastorale a Roma, nei pressi della Basilica di San Giovanni in Laterano.

Resta sui valori stimati anche da altri vaticanisti l’anziano – ancorché inaffondabile – prelato pelato di Monza e Brianza, colpito da una sospensione a divinis inflittagli dalla Sacra Rota e comunque in grado di raccogliere intorno alla sua candidatura ben 18 fra i porporati del Belpaese.

La lotta per il quarto posto si risolverebbe a favore del vivace cappellano di Milano, in grado di convincere molte delle diocesi settentrionali e arrivare così al voto di 6 vescovi, mentre dalla parte dello stempiatissimo arcivescovo di Agrigento si troverebbero solo 4 vescovi e 5 diaconi, perlopiù concentrati nelle regioni del Sud Italia.

Purtroppo non siamo in possesso di dettagli sulla performance degli altri capi spirituali – dal pope greco ortodosso Alexis alla sbarazzina sorella Giorgina, per tacere della Triade della Scelta che oramai molti vaticanisti hanno smesso persino di conteggiare – ma lo scrupolosissimo Lando Pallio Uccello li colloca tutti sotto la soglia di scomunica, fissata a quota 4 vescovi. A meno di colpi di coda dell’ultim’ora, sarà difficile che riescano a inviare propri delegati presso l’ambitissima sede cardinalizia di Bruxelles.

Fonte: Youtrend.it

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