Sondaggi d’America /116 – Stanotte il quarto dibattito repubblicano, Carson nella bufera. I repubblicani vincono in Kentucky e Mississippi.

Stanotte si terrà il quarto dibattito repubblicano. I dibattiti verranno trasmessi da Fox Business e saranno visibili a questo link.

Sì, anche stavolta ci saranno 2 dibattiti. I candidati che hanno ricevuto almeno il 2,5% nella media degli ultimi 4 sondaggi sono stati ammessi al dibattito della sera (ore 21.00 sulla costa orientale USA, ore 03.00 in Italia). Essi sono Donald Trump (25,25%), Ben Carson (24,5%), Marco Rubio (11,75%), Ted Cruz (10%), Jeb Bush (5,5%), Carly Fiorina (3%), John Kasich (2,75%) e Rand Paul (2,5%).

I partecipanti del dibattito del pomeriggio (ore 19.00 sulla costa orientale USA, ore 01.00 in Italia) saranno Chris Christie (2,25%), Mike Huckabee (2,25%), Bobby Jindal (0,5%) e Rick Santorum (0,5%). George Pataki, Lindsey Graham e Jim Gilmore non si sono qualificati per nessuno dei due dibattiti in quanto non hanno ottenuto almeno l’1% in nessun sondaggio.

Cominciamo con l’analizzare i candidati del dibattito del pomeriggio.

DibattitoPom

Nonostante 3 buone performance su 3 dibattiti svolti, l’aumento del rating di favorabilità e l’aumento nei sondaggi nazionali e specialmente del New Hampshire, Chris Christie parteciperà al dibattito del pomeriggio. Lo svantaggio è quello di non avere molta visibilità, però Christie è bravo nei dibattiti e una buona performance potrebbe fargli guadagnare quell’attenzione necessaria (vedi Fiorina nel primo dibattito) che forse non avrebbe guadagnato nel dibattito della sera, e quindi questa situazione potrebbe rappresentare un vantaggio per il Governatore del New Jersey.

Anche Mike Huckabee è stato declassato al dibattito del pomeriggio e, come Bobby Jindal e Rick Santorum, ha bisogno di una buonissima performance per risalire nei sondaggi. Jindal, governatore (non popolare) della Louisiana, potrebbe essere danneggiato da una vittoria del candidato democratico in Louisiana nel ballottaggio che si terrà il 21 novembre.

Passiamo ai candidati del dibattito della sera.

DibattitoSera

Rand Paul (senatore del Kentucky) e John Kasich (governatore dell’Ohio) hanno ottenuto la qualificazione al dibattito della sera per un pelo, però i loro numeri nei sondaggi stanno pian piano calando e se non riusciranno a interrompere questo trend allora anche loro rischieranno di essere declassati al dibattito del pomeriggio. Questo dibattito sarà molto importante per loro per dimostrare che si sono meritati l’attenzione del dibattito della sera e per far sì di rimanerci al più lungo possibile.

Nonostante il grande “momentum” in seguito al dibattito della CNN di settembre, Carly Fiorina ha subito un calo pesante nei sondaggi e anche lei ha rischiato di non qualificarsi per il dibattito della sera (ha ottenuto il 3% nella media dei sondaggi, la soglia era del 2,5%). Ora la Fiorina non è più al centro dell’attenzione e si ha l’impressione che la sua campagna sia molto mediatica, ovvero che abbia bisogno di grandi momenti televisivi per guadagnare consenso. Il dibattito di questa sera è una grande opportunità in tal senso.

Ultima chiamata per Jeb Bush. La media di qualificazione di Bush è del 5,5%, ma ci sono alcuni sondaggi in cui ottiene soltanto il 4%. In New Hampshire è oramai stato sorpassato da candidati della sua stessa area di riferimento (establishment/moderati), ovvero Rubio, Kasich e Christie. Alcuni funzionari della sua campagna e donatori hanno abbandonato Bush in polemica con il suo attacco nei confronti di Rubio nel dibattito precedente. Questa potrebbe essere l’ultima occasione per la campagna di Bush, che in un report interno ha ammesso che non si aspetta buoni numeri nei sondaggi nel prossimo periodo. Senza una buona performance, o peggio ancora con una performance disastrosa, allora il dibattito di stanotte potrebbe rappresentare la pietra tombale sulle sue speranze.

Ted Cruz, il senatore del Texas, è stato protagonista di una buona performance nel precedente dibattito ed ha guadagnato parecchio nei sondaggi nazionali e nei sondaggi dell’Iowa. Cruz sta attuando una buona strategia: non attaccare Trump, in modo di poter guadagnare i suoi voti in caso di un passo falso del magnate. Cruz stanotte dovrà confermare le sue capacità e, chissà, potrebbe guadagnare ancora.

Il candidato che ha ottenuto più attenzione e momentum di tutti è stato Marco Rubio. Oltre ad un grande aumento nei sondaggi, sia nazionali che statali, nell’arco di una settimana Rubio ha incassato il sostegno di 3 senatori (stesso numero dei senatori che sostengono Bush) e di 2 rappresentanti. Rubio è sulla buona strada per rimpiazzare Bush nel ruolo di candidato dell’establishment e stanotte il giovane senatore della Florida potrebbe compiere il sorpasso definitivo.

Interessante sarà vedere cosa farà Donald Trump in questo dibattito. Il magnate, protagonista del famoso Saturday Night Show nella scorsa settimana, nei precedenti dibattiti ha tenuto un basso profilo, cioè non facendo performance straordinarie, ma neanche disastrose e in questo modo è riuscito a rimanere in testa nei sondaggi, anche se negli ultimi giorni è testa a testa con Carson in South Carolina e nei sondaggi nazionali.

Ben Carson guida il campo repubblicano insieme a Trump, ma in settimana si è scatenato uno scandalo. Carson è stato accusato di essersi inventato di aver ottenuto una borsa di studio in una importante accademia militare statunitense (West Point), ma l’ex neurochirurgo ha accusato i media di complottare contro di lui e, nonostante le accuse, per ora rimane in testa insieme a Trump nei vari sondaggi. Interessante sarà sentire cosa avrà da dire a proposito stanotte e quali saranno i movimenti nei sondaggi dei prossimi giorni.

Infine, i risultati delle elezioni per i governatori di Mississippi e Kentucky.

KYMS

Nessuna sorpresa in Mississippi. Il governatore uscente repubblicano è stato rieletto con ampio margine.

✓ Phil Bryant (R) 66,6%

Robert Gray (D) 32,1%

Shawn O’Hara (I) 1,4%

Grande sorpresa in Kentucky. Vi avevamo anticipato che i sondaggi potevano aver sottostimato ancora una volta il consenso del candidato repubblicano. Così è stato, però l’errore stavolta è stato clamoroso. I sondaggi davano il repubblicano Bevin indietro di 5 punti rispetto al democratico Conway, ma Bevin ha vinto con ben quasi 9 punti di scarto.

✓ (+) Matt Bevin (R) 52,5%

Jack Conway (D) 43,8%

Drew Curtis (I) 3,7%

Per oggi è tutto. Vi invitiamo a seguire il nostro account twitter.com/KriAmerica che vi terrà aggiornati su dibattito, sondaggi e molto altro.

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito. Informazioni | Chiudi