Voci dal Conclave: l’arcivescovo di Salerno conduce ancora per 4 voti nel conclave Campano

Si è fatto un gran parlare, in queste ultime ore, di elezioni regionali; ma come è noto oggi è giornata di silenzio elettorale e soprattutto non è consentito a nessuno, nei 15 giorni precedenti il voto, riferire i risultati di sondaggi sull’esito delle consultazioni.
Siamo così costretti a cambiare argomento e aggiornarvi invece sulle appassionanti Voci dal Conclave, visto che nella giornata di domani si rinnoveranno ben 7 conferenze episcopali regionali e in giro per l’Italia è tutto un conciliabolo di prelati intenti a elaborare trame e strategie per accaparrarsi i voti dei vescovi-elettori.La voce di cui vi diamo notizia oggi si riferisce alla Campania ed è di fonte assolutamente certa, perché abbiamo potuto visionare il brogliaccio con i conteggi di un gruppo di eminenti vaticanisti subito prima che, come prevede la prassi, venisse bruciato nella stufa della Cappella sistina.
Le tabelle si riferiscono alle stime elaborate qualche giorno fa, quando ancora doveva pervenire, dalla Curia di Roma, l’elenco con la scomunica di alcuni sacerdoti diffusa dalla severissima madre senese Maria Rosaria.
E, però, il trend pare consolidato: il muscolare arcivescovo di Salerno, malgrado le polemiche, riesce a compattare i suoi sostenitori e può godere, secondo i calcoli degli esperti vaticanisti triestini, da un minimo di 39 a un massimo di 43 grandi elettori, mentre il suo principale avversario, il capo uscente della Conferenza episcopale regionale, si ferma fra i 35 e i 39. In salute è suor Valeria, la rappresentante del Movimento ecclesiale dei Cittadini, che potrebbe fare da “terza incomoda”: oggi è accreditata infatti di 18–22 voti in seno al Conclave regionale, tre in più di quelli che le venivano assegnati una decina di giorni fa.
Restano solo le briciole per i due altri candidati (don Salvo, il prete rosso di Castellammare di Stabia, sarebbe a quota 1–2, mentre don Marco, l’ex redattore del periodico diocesano di Napoli, a quota 0–1), segno di una polarizzazione crescente fra i porporati chiamati al voto nella giornata di domani in tutta la regione Campania.
Quanto alle singole componenti ecclesiali sondate in questa rilevazione, i Prelati Democratici salgono da 22 a 24 berrette, i sacerdoti fedeli all’anziano cardinale brianzolo sarebbero precisamente 20, proprio come quelli del Movimento dei Cittadini, anch’esso a 20 voti, mentre fra i seguaci più stretti dell’arcivescovo salernitano si contano 6 vescovi e 5 diaconi e quelli del suo avversario sarebbero 5 (ricordiamo che, come sempre, il voto di 10 diaconi vale quello di un vescovo).
In calo la Congregazione dei fratelli, capeggiata a livello nazionale dall’agguerritissima sorella Giorgina, che scenderebbe da 6 a 4 voti in Conclave, mentre sarebbero stabili sia i prelati devoti a don Angelino (4 vescovi e 5 diaconi), sia quelli che a Roma fanno capo al brizzolato arcivescovo bolognese ma in Campania si riconoscono nell’anziano monsignor Quirico, da decenni dominus della Chiesa irpina: 3 voti per loro.
– Studi e Proiezioni Elettorali