Corse Clandestine – GP della Campania – Ippodromo di Agnano II: i due principali sfidanti appaiati al 34.5, mentre il destriero pentastellato rimonta posizioni

È cosa ormai nota che, dei sette Grand Prix in programma la prossima domenica 31 maggio, quello della Campania è considerato uno dei più incerti.

Mentre l’attenzione di pubblico e allibratori si concentra sulla sfida di testa tra lo sfidante Fan Sherìf ed il campione in carica Chaud’Or, però, nella più recente corsa d’avvicinamento al GP nel noto Ippodromo di Agnano, all’ultima curva emerge prepotentemente la sagoma del terzo incomodo. Il pentastellato Igor Carambà, staccatissimo nei primi giri, sul rettilineo finale piazza una rimonta da capogiro, piombando sul filo di lana a poche incollature dal duo dei favoriti.

Come se la gara non fosse già abbastanza emozionante, al traguardo neppure il fotofinish riesce a stabilire chi – tra Fan Sherìf Chaud’Or – sia riuscito ad avere la meglio. I commissari di gara, vista la natura amichevole dell’evento, alla fine se la cavano assegnando l’ex aequo ai due cavalli, con il tempo di 34,5″ (una performance peggiore, per entrambi, di quelle fatte registrare nelle ultime settimane). Se, tra una settimana, nessuno dei due cavalli riuscisse a staccare nettamente l’altro, si rischierebbe una notte – insonne e nervosa – trascorsa a contare sacchi di biada in attesa della proclamazione del vincitore. A meno che, come stava per accadere oggi,  Igor Carambà non si decida a sfoderare la “domenica della vita” mettendo a segno un’impresa storica; il cavallo della scuderia guidata dal genovese Igor Brick è arrivato alquanto vicino ai primi due classificati in 27,5″, mettendo in crisi la coscienza di più d’un allibratore.

Nelle retrovie, a contendersi la medaglia di legno, sono sempre General de Moule Mark Expo, che ad Agnone chiudono però in calo, rispettivamente a 2,5 e 1″ netto. Ma è difficile, per loro, mettersi in mostra quando tutti sono concentrati a seguire l’andatura dei cavalli di testa. Soprattutto ora che la “corsa a due” si è improvvisamente trasformata in una tesissima “corsa a tre”.

 

Fonte: http://seitrezero.it/

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