Sondaggi d’Europa – Elezioni in Spagna: Socialisti solo terzo partito?

Ecco un po’ di novità e aggiornamenti in vista del voto del 20 dicembre 2015.

Oggi prendiamo come riferimento il sondaggio “Demoscopia Servicios” realizzato pochi giorni fa.

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Il Partito Popolare del premier Rajoy è ancora dato come prima forza politica, con un totale di 123 seggi al Congresso dei Deputati, anche se con un trend in discesa, viene dato intorno al 29%.

Resisterebbe ancora in seconda posizione il Partito Socialista con il 22,3% per cento dei voti, il che si tradurrebbe in 91 seggi. Il partito guidato da Pedro Sanchez appare in difficoltà, il trend è negativo già da qualche settimana.

Tendenza al netto rialzo ancora una volta per Ciudadanos, la forza politica di ispirazione centrista (in Italia potrebbe essere assimilata ad una lista civica nazionale) guidata da Albert Rivera. Il sondaggio li dà al 18,1%, il che garantirebbe 64 deputati. Rischia seriamente di diventare il secondo partito spagnolo se si confermasse tale trend anche nelle prossime settimane.

Passiamo a Podemos. La forza di Pablo Iglesias non sta passando un grande momento di popolarità. Ad oggi raccoglierebbe il 13,4%. Ben superiori erano le percentuali fino a qualche mese fa. Il sondaggio in esame accorderebbe 32 rappresentanti alla Camera.

Dopo i quattro partiti principali, ecco Izquierda Unida. E’ data in leggero rialzo rispetto ai mesi scorsi. Potrebbe ottenere il 5,3% dei suffragi e 8 deputati.

Passando poi ai gruppi nazionalisti e autonomisti, CDC (ex CiU) otterrebbe nove seggi, sette parlamentari avrebbero Erc e PNV 6. Altre forze di minoranza otterrebbero altri 10 deputati.

Sarebbe confermato il fatto che nessuna forza avrebbe la maggioranza assoluta per governare da sola, quindi quasi certamente si andrà verso un governo di coalizione. Quale sarà la coalizione, ad oggi, nessuno lo sa.

La campagna elettorale è ancora lunga, molto si sta giocando sulla “questione catalana” e più in generale su riforme costituzionali e politiche del lavoro.

Da sottolineare che gli indecisi rappresentano la prima forza politica: 38%. Un bacino elettorale enorme che può spostare gli equilibri da qui al 20 dicembre.

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A presto per nuovi aggiornamenti.

 

                  Gianluca

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