Analisi Bidimedia delle elezioni 2015: tutti i (veri) numeri partito per partito

Ci sono state molte interpretazioni dei dati delle elezioni Regionali dello scorso 31 maggio. Molte di queste però non partono da una valutazione obiettiva dei dati elettorali. Da diverse fonti sono stati dati dei numeri in libertà.

Abbiamo voluto quindi riepilogare i risultati delle elezioni nelle sette regioni, usando un metodo che consente di calcolare tutti i voti espressi. Molti dei calcoli finora emersi, infatti, non tengono conto dei voti dati ai soli candidati presidenti. Voti che non sono stati attribuiti a partiti, ma che pure, in qualche modo, sono indice di un consenso politico alla coalizione e ai partiti che di quella coalizione fanno parte. Inoltre le classificazioni delle numerosissime liste civiche sono apparse spesso poco chiare.
Abbiamo usato questo metodo:
– Siamo partiti dal totale dei voti assegnati ai candidati presidenti, gli unici che tengono conto della totalità dei voti validi.
– Abbiamo poi  calcolato la differenza tra i voti espressi solo ai presidenti, e quelli alle liste che li sostengono.
– Abbiamo riassegnato questa differenza a tutte le liste che sostenevano i presidenti, in modo proporzionale alla loro forza relativa nella coalizione
Per la classificazione delle liste, abbiamo considerato liste di centrosinistra tutte quelle che sostenevano i candidati di Csx ad eccezione di quelle facenti riferimento ad altri partiti politici di un certo rilievo (vale a dire, in alcuni casi, a Sel o ad Area Popolare)
Abbiamo usato quindi lo stesso criterio con le liste di centrodestra. La lista Zaia è stata quindi calcolata in “liste di Cdx” in coerenza con quello che è stato fatto per le altre liste dei presidenti. Lo stesso vale per le liste che hanno sostenuto Schittulli in Puglia.
Lo stesso sistema è stato usato con le liste di Centro, in particolare quelle che hanno sostenuto Tosi in Veneto.
I candidati delle varie liste di sinistra “Altra….” sono stati conteggiati insieme a Sel,  con rare eccezioni (ad esempio Alternativa comunista in Puglia finita con “Altri”).
La lista Noi con Salvini, in Puglia, è stata calcolata insieme alla Lega
Ecco i risultati:
Cattura di schermata (469)
Per fare il confronto con le Europee, prendiamo i dati di queste sette Regioni nelle elezioni del 2014:
 Cattura di schermata (470)
Balzano all’occhio diverse considerazioni:
– Il Pd cala certamente, e anche in modo vistoso, ma con le liste di Csx si attesta comunque intorno al 35%, nonostante la disfatta in Veneto e in Liguria. Ovviamente non perde due milioni di voti, come è stato riferito erroneamente sui media, ma uno solo, di cui circa la metà a causa, com’è ovvio, dell’affluenza più bassa (un milione circa di voti complessivi in meno)
– Il M5s conferma un trend nettamente calante, con oltre 700 mila voti perduti e percentuali in netto ribasso.
Forza Italia cala molto, ma resiste meglio di quanto si immaginava, considerando anche la percentuale delle liste di centrodestra, una parte delle quali va senz’altro attribuita, almeno a livello di intenzioni di voto nazionali, al partito di Berlusconi.
– Tengono e avanzano anche in voti assoluti le liste centriste, anche perché spesso inserite in entrambi gli schieramenti contrapposti.
– Appare stabile la sinistra a sinistra del PD
– Stabile Fratelli d’Italia
– Il risultato della Lega, estrapolata dai conti la lista Zaia, appare meno strepitoso di quanto è stato detto. Anche se resta l’unico partito che può dire di aver aumentato anche in voti assoluti. Peraltro non si presentava in Campania, mentre in Puglia Noi con Salvini ha avuto un risultato decisamente mediocre.
Bertwooster
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