Sondaggi d’America /106 – Scott Walker e Jeb Bush i favoriti per la nomination repubblicana.

Archivitate definitivamente le elezioni di Midterm di Novembre 2014, che hanno visto una grande vittoria del Partito Repubblicano in entrambe le Camere, è ora di occuparsi delle elezioni presidenziali del 2016, che sono quasi alle porte.

Oggi ci occuperemo della nomination repubblicana. Nel campo democratico Hillary Clinton è sempre in testa con ampi margini ed al momento la gara per la nomination del Partito repubblicano è quella più interessante da seguire.

Per semplicità, cominciamo da chi ha deciso di NON candidarsi nel 2016.

Mitt Romney. Già da fine 2014 hanno cominciato a circolare notizie su un possibile interesse di Romney, già candidato repubblicano alla presidenza nel 2012, per una terza corsa alla Casa Bianca. Inizialmente lo stesso Romney ha confermato di essere interessato e ha parlato di questa possibilità con molti donatori, ma alla fine l’ex Governatore del Massachusetts ha deciso di non candidarsi.

Paul Ryan. Il deputato del Wisconsin e candidato alla vice-presidenza nel 2016 è stato a lungo considerato come un possibile candidato alla presidenza, ma viste le sue scarse performance nei sondaggi e la grande confusione nel campo repubblicano, Ryan ha deciso di non correre per la Casa Bianca.

Rob Portman. Il senatore dell’Ohio è stato al centro dell’attenzione dei media per una possibile corsa per la presidenza, ma l’elezione per il seggio di Portman è fissata proprio nel 2016 e perciò il Senatore ha deciso di correre per la rielezione e molto probabilmente dovrà affrontare l’ex Governatore Ted Strickland in una gara che si annuncia molto combattuta.

Il campo repubblicano è ad oggi dominato da Jeb Bush, ex Governatore della Florida, e Scott Walker, Governatore del Wisconsin.

CandidatiGOP

In ordine, da in alto a sinistra: Scott Walker, Jeb Bush, Mike Huckabee, Ben Carson, Rand Paul, Chris Christie, Marco Rubio, Ted Cruz, Rick Perry, Bobby Jindal, Rick Santorum, John Kasich, Lindsey Graham, George Pataki, Carly Fiorina, Mike Pence, Bob Ehrlich, Jim Gilmore, Sarah Palin, John Bolton, Donald Trump e Peter King.

Jeb Bush ha dato una forte accelerazione ai suoi piani quando ha annunciato di volere esplorare attivamente una possibile corsa per la Casa Bianca. Con Romney fuori dai giochi e con Chris Christie che è in costante calo nei sondaggi, Jeb Bush sta assumendo il ruolo del classico candidato dell’establishment (vedi Romney 2012), attirando a se molti donatori. Però Jeb Bush è visto come troppo moderato dalla base conservatrice e il fratello di George W. Bush sta cercando di risolvere questo problema. E’ intervenuto a CPAC, l’annuale conferenza dei conservatori, e ha realizzato alcuni messaggi televisivi che mettono in evidenza il suo record conservatore nei suoi anni al governo della Florida. Secondo gli ultimi sondaggi, Jeb Bush è in testa in South Carolina e alla pari con Scott Walker in New Hampshire.

Ma la vera sorpresa è Scott Walker, Governatore del Wisconsin. Rieletto nel 2014, Walker ha vinto 3 elezioni in 4 anni (compreso il recall) e ha pronunciato un discorso appassionato al Freedom Summit in Iowa che gli ha dato lo slancio necessario per essere in testa nei più recenti sondaggi. Ottimissima anche la sua prestazione a CPAC, dove però è stato criticato per aver paragonato l’ISIS ai sindacati che protestano in Wisconsin contro le sue leggi. Walker è un conservatore, ma allo stesso tempo appare come più eleggibile di molti altri conservatori estremi, come Ted Cruz, e questo rappresenta un grande vantaggio per Walker. Gli ultimi sondaggi mostrano un suo grande vantaggio in Iowa e Nevada e lo mostrano molto competitivo in New Hampshire e in South Carolina.

Costante calo nei sondaggi per Chris Christie, il governatore del New Jersey, passato dall’essere il frontrunner all’essere un semplice concorrente per la nomination. Ciò è dovuto principalmente ai tanti scandali che hanno coinvolto Christie, non solo il famoso Bridgegate. A CPAC, Chris Christie ha rimarcato le sue posizioni conservatrici (ad esempio l’essere pro-life) e ha fatto una buona impressione all’AG Summit sull’agricoltura di pochi giorni fa e inoltre sta raccogliendo intorno a sé alcuni importanti donatori. L’unica area in cui Christie è ancora competitivo è quella del New England, ma in New Hampshire non è più in testa.

Intenzionato a correre è Rand Paul, il senatore del Kentucky, il cui seggio al Senato però verrà rinnovato proprio l’anno prossimo. Il Partito Repubblicano del Kentucky è intenzionato a fare in modo che Paul possa partecipare alle primarie repubblicane e allo stesso tempo rimanere un candidato al Senato, in modo che così Paul possa poter comunque correre per il Senato in caso di mancato successo nelle primarie. Rand Paul ha vinto per la terza volta lo straw-poll di CPAC, in cui i libertari sono molto presenti, con però soltanto 5 punti di vantaggio su Scott Walker. Gli ultimi sondaggi hanno segnato un calo per Paul.

Scelta difficile per Marco Rubio: correre per la presidenza oppure correre per la rielezione al Senato? La seconda scelta sarebbe quella più sicura per Rubio. E’ un senatore popolare e sarebbe in grado di battere tutti i potenziali avversari democratici, assicurandosi un ruolo di primo piano nel 2020 in caso di vittoria di Hillary Clinton. Però l’opzione più ambiziosa, più rischiosa della corsa alla Casa Bianca è sempre sul tavolo e Rubio potrebbe avere il sostegno di molti donatori. Negli ultimi giorni Rubio sembra orientato verso una corsa per la presidenza. Rubio non è ben piazzato in Iowa e New Hampshire e inoltre è dietro di parecchi punti nel suo home-state della Florida.

Anche Mike Huckabee, l’ex governatore dell’Arkansas, è interessato a correre per la presidenza, tanto che ha deciso di lasciare il suo show televisivo su Fox News per poter esplorare una corsa per la Casa Bianca. Huckabee è popolare con i conservatori ed è dato a doppia cifra a livello nazionale. Per avere chances di vincere la nomination, Huckabee deve vincere in Iowa, stato in cui ha vinto nel 2008. L’Iowa è uno stato molto importante per Huckabee, perchè l’elettorato dei caucus è composto da molti evangelici e questa è la sua base tradizionale.

In campo anche Ted Cruz, il senatore del Texas, uno dei conservatori più estremi del Partito Repubblicano, considerato il leader del Tea Party. Stando alle ultime notizie, Cruz dovrebbe annunciare la sua candidatura nel prossimo mese. Periodo no per Ted Cruz, che non è ben piazzato in Iowa e South Carolina e che si ritrova in parità con Scott Walker nel suo home-state del Texas.

Cruz non è l’unico texano interessato alla presidenza. C’è anche l’ex governatore Rick Perry, che ha deciso di non correre per la rielezione nel 2014 proprio per concentrarsi su una eventuale corsa alla Casa Bianca. Perry ci ha già provato nel 2012. Non gli è andata bene, grazie soprattutto a brutte prestazioni nei dibattiti, ma Perry sembra aver imparato la lezione. Dopo un breve periodo in cui era competitivo nei sondaggi, ora Perry si ritrova indietro di parecchi punti in Texas e in Iowa.

C’è un altro conservatore che sta facendo breccia nell’elettorato del GOP in questo periodo. Si tratta dell’ afroamericano Ben Carson, neurochiriurgo, che ha fondato nei giorni scorsi un comitato esplorativo per la presidenza. Il massimo che ha raggiunto negli ultimi sondaggi nazionali è stato il 18% della PPP. Dato sicuramente un po’ troppo alto, ma nella media Carson sta sopra il 10%. Sta organizzando una buona macchina operativa in Iowa, dove è spesso a doppia cifra nei sondaggi.

Anche Rick Santorum, l’ex senatore della Pennsylvania, è intenzionato a correre nuovamente per la Casa Bianca. Arrivato secondo nelle primarie del 2012, Santorum ha il vantaggio di essere ben conosciuto dalla base, però gli ultimi sondaggi non sono molto incoraggianti. A livello nazionale attualmente è accreditato del 2% ed il suo reale obiettivo è un buon risultato nei caucus dell’Iowa, che lo hanno visto vincitore nel 2012, ma al momento Santorum soffre la competizione degli altri conservatori.

C’è  una donna tra i potenziali candidati nel 2016. Si tratta della donna di affari Carly Fiorina, già candidata al Senato in California nel 2010. Ha fatto una buona impressione al Freedom Summit in Iowa e a CPAC. Sicuramente non è una contendente per la nomination, però potrebbe avere buoni risultati e, perchè no, rientrare nella lista di scelte per la vice-presidenza del candidato repubblicano.

Anche Lindsey Graham, senatore per il South Carolina, ha formato un comitato esplorativo per la presidenza. Graham sta facendo viaggi in Iowa e New Hampshire, ma il suo reale obiettivo è quello di vincere nel suo stato natale. Graham non è considerato abbastanza conservatore dalla base ed è stato oggetto di critiche ed è stato sfidato nelle primarie da candidati più conservatori. E’ molto vicino a John McCain, senatore dell’Arizona e candidato alla presidenza nel 2008.

Interessato a correre anche George Pataki, ex governatore dello stato di New York, considerato da tutti un candidato moderato. E’ stato l’unico potenziale candidato ad esprimere critiche verso la linea dura dei conservatori in Senato e il suo reale obiettivo è un buon risultato in New Hampshire, come fece Jon Huntsman nel 2012. Le sue chances di vincere la nomination sono bassissime, se non nulle, però potrebbe fare un buon risultato in New Hampshire.

John Kasich, governatore dell’Ohio, rieletto con ampio margine nel 2014, è considerato un potenziale candidato per la presidenza. Anche Kasich è uno dei profili più moderati all’interno del Partito Repubblicano. Kasich non è ben piazzato nei sondaggi e nell’ultimo periodo la sua eventuale candidatura sta perdendo un po’ di forza. E’ un governatore popolare di uno stato swing come l’Ohio, però non sembra abbastanza conservatore da poter vincere la nomination.

Anche Sarah Palin, ex governatrice dell’Alaska e candidata alla vice-presidenza nel 2008, non ha nascosto di essere interessata a correre nel 2016. L’ultraconservatrice, dopo aver saltato le primarie del 2012, è rimasta attiva nella politica americana appoggiando vari candidati repubblicani per il Senato e per i governatori, ma i suoi numeri nei sondaggi sono pietosi.

Altri potenziali candidati sono Bobby Jindal, governatore della Louisiana (che non gode di grande popolarità nel suo home-state), Mike Pence, governatore dell’Indiana, che potrebbe entrare in gioco come candidato di compromesso tra i più conservatori e i moderati. Hanno espresso interesse anche Peter King, deputato moderato di New York che è stato protagonista di un duro scontro con Rand Paul, il magnate Donald Trump, l’ex ambasciatore John Bolton e due ex governatori: Bob Ehrlich del Maryland e Jim Gilmore della Virginia.

 

Vi proponiamo ora i numeri delle medie di Real Clear Politics per la nomination repubblicana:

Voto Nazionale:

Scott Walker 16,2%

Jeb Bush 15,8%

Mike Huckabee 11,6%

Ben Carson 10,6%

Rand Paul 8,2%

Chris Christie 6,4%

Marco Rubio 4,8%

Ted Cruz 4,4%

Rick Perry 2,6%

Bobby Jindal 2,0%

Rick Santorum 2,0%

John Kasich 1,7%

 

Iowa:

Scott Walker 20,0%

Mike Huckabee 12,0%

Rand Paul 11,3%

Jeb Bush 11,3%

Ben Carson 8,0%

Chris Christie 7,0%

Marco Rubio 5,3%

Rick Santorum 5,0%

Ted Cruz 4,3%

Rick Perry 3,3%

Bobby Jindal 2,0%

 

New Hampshire:

Scott Walker 16,6%

Jeb Bush 16,2%

Rand Paul 11,0%

Chris Christie 10,2%

Ben Carson 7,3%

Mike Huckabee 7,0%

Marco Rubio 5,8%

Ted Cruz 4,4%

Rick Santorum 2,0%

Bobby Jindal 2,0%

Rick Perry 1,8%

 

South Carolina:

Jeb Bush 17,7%

Scott Walker 15,7%

Lindsey Graham 14,0%

Ben Carson 11,5%

Mike Huckabee 10,7%

Chris Christie 7,0%

Rand Paul 6,0%

Marco Rubio 5,0%

Rick Perry 3,5%

Rick Santorum 2,5%

Ted Cruz 2,0%

 

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